fbpx

Tutte le sfumature del tarallo

PART 1

Ricordo le porcelline di tutto il mondo in fibrillazione per quel libro che, sotto l’ombrellone, e spesso sotto le coperte, ha impegnato i cervelletti di donnine che non erano mai andate oltre la ricetta del tiramisù. Molte di loro consideravano la lettura alla stregua di uno sport estremo ma, in questo caso, era la pagnotta che chiamava. Allo stesso modo di quando uno stragnocco vi convince a fare rafting o bungee jumping, robe inconcepibili fino a prima della sua esistenza. Allo stesso identico modo quel libro trasformò esseri refrattari alla lettura in lettrici compulsive, critiche letterarie, registe e psicologhe. Portando la trilogia delle sfumature oltre le 100 milioni di copie. Nonostante tutto questo successo molte portatrici di pagnotta non si piegarono all’antica e quantomai faticosa pratica della lettura ma furono le prime a presentarsi al cinema per vedere l’opera del secolo. Probabilmente molte di loro pensavano di trovarsi di fronte a qualcosa di mai concepito. Probabilmente in quel film veniveno svelate nuove ed innovative tecniche per acchiapparlo in posizioni e luoghi che avrebbero aperto e forse sfondato i chakra di ogni donna. Pecorine innovative e probabilmente pompini carpiati affollavano i sonni delle più composte e impassibili massaie fino alla prima cinematografica. Fu come un’eiaculazione femminile di massa, la prima volta nei cinema probabilmente finì con la maggior parte delle poltrone inutilizzabili.

Dicevamo come la trilogia del libro sulle sfumature ebbe un’impatto col mondo fuori da ogni previsione. Quando si dice il culo ! La scrittrice mise i suoi scritti sul suo blog dopo essere stata cancellata dai siti dove era stata pubblicata oltre che recensita e distrutta da critiche tipo: “Non ho mai letto niente di più brutto !” Ma determinata nonostante tutto, inviò le sue scritture alle case editrici… non l’avesse mai fatto! Oggi ha 55 anni e una sola opera alle spalle, le sfumature appunto, ma un successo planetario ai livelli di Harry Potter e, in qualche nazione, in competizione con la bibbia! Quando si sottovaluta l’imprtanza del culo ! Quindi un libro tra i più discriminati ma tra i più letti. Un contenitore di tutti i pensieri più porchi di una scrittrice arrapata sicuramente dotata di culo sovradimensionato, perchè non si può avere un successo del genere scrivendo un racconto di merda come questo. Se devo dirla tutta il primo non è stato poi così male ma niente di più e non certo per l’indecenza che non hanno avuto la decenza di mostrare. Infatti non ci sono scene così scabrose e neanche ricette per sesso innovativo da provare col trombamico di turno. A lui hanno proposto qualche milione in più per mostrare un testicolo oltre che il culo, di cui hanno abbondantemente abusato. Lui si è tenuto il testicolo abbottonato perchè non necessario alla buona riuscita del racconto. E’ inutile che vi dica che ho già scritto alla produzione, il mio testicolo possono averlo in offerta anzi facciamo il 2×1 e ci togliamo il pensiero.

Come potete immaginare le donnine uscite deluse dai cinema sono tantissime. Non avevano assistito a pratiche sconosciute per l’orgasmo sicuro e neanche a scene di sesso inebriante o sconvolgente. Un miliardario complessato ingorgato di troioni fino alla nausea che rimane catturato da una sfigata manco tanto gnocca. Scusate, vi ho svelato la trama ! Anche perchè non c’è altro da sapere. Delle sfumature di nero non ricordo assolutamente niente, pensate che impatto emotivo ha avuto il secondo capitolo, ma nelle sfumature di rosso in uscita, i due si sposano! Evviva, magari stavolta spunta qualche amante che ce l’appizza come si deve, e invece no. Che palle ! Sarò obsoleto ma quei frustini e tutte le cagate in quella stanza rossa li ficcherei nel culo del signorino grey e riscriverei la trilogia in cui lei è un trans con un tarallo epico che al momento giusto, dopo un’ora di sapiente suspance, lo tira fuori lasciando shoccate le platee di tutto il mondo. La prima puntata finisce con qualcuno a pecorina nella penosmbra, non si capisce bene chi, ma gemiti leggendari inondano i titoli di coda. Nel secondo si svela che quello a pecorina era lui che grazie a lei ha superato tutti i suoi complessi adolescenziali ed ora non può vivere senza il grande tarallo, ma la gelosia rovina tutto. Ogni sorta di individuo aspira al superlativo organo del piacere e nonsolodonne vengono continuamente rinvenute abbarbicate al troncone della felicità. Il titolo sarebbe “50 sfumature di tarallo”. Un film per palati forti e … gole molto profonde. Invece che una storia d’amore tra le più banali travestita da mignotta… ma come si dice: ” Il vestito non fa la porca ! ”

leggi tutte le sfumature del tarallo PART 2

LEGGI GLI ALTRI ARTICOLI DI CURIO247

ISCRIVITI AL MIO CANALE YOU TUBE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *