Ah…. che belli i social, che invenzione straordinaria. Se l’avessimo teorizzata prima di inventarla sarebbe stata l’ipotetica soluzione a tutti i problemi, il più grande esempio di democrazia. Solo che nessuno avrebbe potuto prevedere come, e fino a che punto, saremmo arrivati. Comunque solo l’idea di dare voce a tutti sarebbe stata una cosa fantastica. Che sogno, un giorno chiunque avrebbe potuto dire la sua…. e chiunque avrebbe potuto avere seguaci per le sue idee, e chiunque avrebbe potuto insultare amici e parenti oltre che mogli ed ex, oltre che ministri e presidenti, con la possibiltà di un’odiens illimitata.
I social in realtà non erano stati pensati in questi termini, siamo noi che li abbiamo trasformati in un megafono per chiunque avesse qualcosa da dire, e per molti che in realtà non hanno niente da dire ma che emettono un sacco di suoni pensando significhino qualcosa, da tutti gli orifizi però! A quel punto chiunque si è sentito in obbligo di dire la sua su qualunque argomento, e i media prontamente hanno fatto tesoro di questo. Era diventato facilissimo conoscere esattamente i gusti del popolo per progettare trasmissioni televisive, radiofoniche e tutto ciò che è intrattenimento.
Il risvolto inevitabile quale poteva essere? Cosa vuoi che succeda quando maniscalchi e arrotolatori di porchetta iniziano a parlare con convinzione e piglio da veri leader di spread e competenze internazionali? Cosa può accadere se soffiatori di minestrine e prosciugatori di cantine iniziano ad applaudire i suddetti psico-leader da sagra del panino porco? Succede che i suddetti psico-leader iniziano inevitabilmente ad essere ascoltati da chi dovrebbe decidere davvero, perchè i numeri in una democrazia sono tutto.
Da quel momento in poi il mondo non è più stato lo stesso, per certi versi meno male, ma per altri…. Le trasmissioni televisive e tutto l’intrattenimento ha iniziato a prendere spunto dalle idee provenienti dal basso ed anche le politiche nazionali hanno subito le stesse influenze. Bene, il risultato è sotto gli occhi di tutti: il mondo ha subito un crollo culturale senza precedenti. L’ignoranza è venuta fuori come la cacca dalle mutande in un attacco di dissenteria. Personaggi più vicini alle capre che al genere umano hanno conquistato le masse, nacquero così gli influencer, capaci di modulare le opinioni della gente mediante video a metà tra l’intrattenimento, l’opinionismo e qualcos’altro! Questo nuovo prodotto mediatico, capace di catalizzare l’attenzione di centinaia di migliaia di persone permette anche lauti guadagni, con un selfie questi personaggi guadagnano come me finchè campo.
I numeri prima di tutto e tutto per i numeri. Le scemenze video ormai vengono prodotte ovunque e scemi che si scambiano scemenze producono numeri che portano in alto la scemità fino a farla diventare un valore. Veri produttori producono vere scemenze perchè molto cliccate invece di pensare a contenuti dal vero valore artistico ma visto che, a quanto pare, di scemi è fatto il mondo, perchè sbattersi? ….. e chi poteva immaginarlo?! Un video divertente fatto con professionalità e contenuti degni di riflessione viene visto un milione di volte di meno di un ubriaco che canta bollicine fatto col telefonino… o meglio, fatto di non so cosa e ripreso col telefonino !
Va beh, non era così impensabile, solo che prima il genere umano ci veniva presentato per lo più da gente studiata e ben integrata nell’elite dei ricchi e famosi che ne coglieva l’aspetto più nobile. Neanche si pensava di portare in Tv o in qualunque altra vetrina mediatica l’aspetto becero di questa umanità, non perchè non esistesse già prima e neanche perchè se ne ignorava l’esistenza, credo fosse solo una questione di decenza. Ormai la decenza è un’asticella messa così in basso che ce ne siamo dimenticati, e alle generazioni future sarà dura spiegarne il significato. Anche se prima di farlo bisogna vedere se qualcuno ne sentirà la necessità.
Allo stesso tempo nel mondo stava avvenendo la più grande rapina di tutti i tempi. Le banche americane avevano inventato la più grande forma d’arte finanziaria: le obligazioni a supposta, con le quali curarono l’Europa dal fastidio dei soldi. In qualche anno infatti non se ne trovavano più. Dove cacchio erano finiti tutti i soldi? Nello stesso momento l’Europa iniziava a delineare i contorni veri della sua personalità e mentre i nostri genuflessi governi di sinistra demonizzavano ancora, per l’ennesima volta, l’olocausto avvenuto ormai un’era geologica fa, stavano stendendo il tappeto rosso alla nuova dittatura. Le banche sostiutuirono le nazioni e sotto la minaccia finanziaria ottennero quello che volevano, compreso di farci diventare un’esperimento sociale a cielo aperto. Vediamo che succede se mischiamo un popolo di teste di cazzo senza lavoro con una massa di disperati attraversatori di mari !
Ok, invece di usare il nuovo potentissimo mezzo di condivisione per unirci contro i poteri forti che ci stavano rubando il futuro, il popolo social si faceva abbindolare dal buonismo dei politici che facevano i froci col nostro culo. Incassavano sui migranti e ululavano alla solidarietà quando poi i simpatici viaggiatori di mare ce li dovevamo smazzare noi. Tanto noi eravamo distratti e completamente assorbiti dalle notifiche, dalle storie, dai like. Guai a non guardare il numerino che compare in alto a destra entro i primi 3 secondi dalla sua comparsa, ci si ferma in auto, si blocca una conversazione nel mondo reale, si ferma la ciabatta in volo lanciata al marito fedifrago e probabilmente anche l’orgasmo perchè, quel suono è imprescindibile. A quel punto, col fiato in gola, si apre la notifica:
“Mimmo ha scorreggiato finalmente dopo 3 giorni, adesso sta meglio. Fai sapere a Mimmo che gli sei vicino”
Un volta appresa la fondamentale informazione il mondo può riprendere il suo corso. Poi i politici si alzano lo stipendio, regalano soldi a tutte le lobby compresa quella delle bustine e forse anche quella delle lenticchie e il popolo non fa una piega.
Probabilmente ci vorrà del tempo, tanto tempo, forse troppo tempo, prima che il popolo sviluppi una coscienza o una sensibilità che vada oltre gli istinti più bassi. Diciamocelo, il 99% della popolazione capisce: trombare, fumare, cacare, mangiare e dormire ! Esattamente In quest’ordine! O meglio, capirebbe anche il resto ma puntualmente sopraggiunge il sonno che ha sempre la priorità su tutti i fatti del mondo. Infatti se togli il lavoro nella giornata di una persona questo si sveglia, tromba la moglie o chiunque si trovi dall’altra parte del letto, si siede sul cesso con caffè e siga, poi va in cucina, si ingozza, e torna a dormire. Il ciclo si ripete finchè l’incombenza del lavoro non si ripresenta minacciosa. In alcuni casi, verso sera, si riesce ad andare a fare un aperitivo al momento dell’ingozzo, e in altri, ma molto rari, ci si fa anche una doccia.
Poi arriva il momento delle elezioni dopo cinque anni e il culetto tutto arrossato dall’intensa attività, l’aria social è intrisa della voglia di cambiamento. Si pensa che finalmente un numero sufficiente di persone abbia vinto il sonno comprendendo la necessità di muoversi in maniera compatta. Bisognava fare fronte comune spazzando via i collusi e venduti in nome di una nuova generazione di amministratori e invece che succede? Gli istinti più bassi tornano a decidere. Metà della popolazione vota per soldi gratis e divano e l’altra metà per un’irrealizzabile abbassamento delle tasse…. quando mai !! Non dico tanto, sarebbe bastato essere tutti dalla stessa parte, da qualunque parte ! A questo i social sarebbero potuti servire ma no! Nelle piazze virtuali si preferisce inveire, insultare, condannare da sul cesso poi stop per pausa aperitivo. Subito dopo si va in chat per ordinare la fila degli spasimanti e magari cacciarne qualcuno perchè colpevole di ritardo nel rispondere all’ultimo wazzapp.
La voce del popolo è sempre stato un concetto più romantico che altro. Proprio perchè non l’aveva sentita mai nessuno e la si immaginava come un canto liberatorio, in qualche modo gradevole anche se un po’ ruvido, questo ce lo si aspettava ma come tutte le cose veraci sarebbe dovuto essere fruibile ed in qualche modo affascinante. Alla fine, altro che canto, somiglia più a un rutto gigante che maleodora come una scureggia.
E’ stato come una deflagrazione nucleare che sollevando immense nuvole nere ha bloccato la luce del sole portando la civiltà in un inverno nucleare che durerà solo qualche decimillennio, se tutto va bene! In pratica le minchiate stanno oscurando il sole.
Bisogna farsene una ragione, bisogna imparare a convivere col più becero qualunquismo. Le persone del mondo sono fatte così. Ingozzarsi, scopare e sparare a zero, solo per riempire il vuoto fino al nuovo ingozzamento e scopare, che sono l’unica cosa che realmente importa. Parlare di argomenti alti da l’illusione di essere gente in gamba anche se le parole e il vento sono spesso la stessa cosa… ci vuole un cervello per far si che non si confondano e la più importante scoperta del nuovo millennio è proprio questa: il cervello è una rara malformazione del cranio.
Si pensava che l’uomo fosse dotato di questo organo ma internet ha rivelato che il 90% della popolazione ne è sprovvisto quindi, in breve, diventerà reato la detenzione ma soprattutto il suo sfruttamento. Verrà prontamente elaborata una forma di chemioterapia molto aggressiva per chiunque fosse affetto da questa terribile patologia. La massa, che nei soggetti più gravi riempie interamente il cranio, verrà ridotta il più possibile anche con intense sedute di radioterapia.
A questo punto cosa pensare delle idee del popolo? Non bisogna certo ignorarle ma neanche farne una linea guida proprio perché, come ho già detto, non insegnare come si gira una porchetta ad un arrotolatore di suini, ma neanche come si governa ad un ministro della repubblica….. a meno che i due ruoli non siano invertiti !!
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