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BIMBI MONELLI

La mia ambizione non è certo quella che mi crediate, anche perchè se mi avete già letto forse avete capito che mi piace lasciarmi trasportare dalla logica. La successione degli eventi crea logiche percorribili che diventano come montagne russe se sei capace di cavalcarle. Questa è la cosa più divertente, emozionante, inebriante e tutte le altre parole che ci fanno rima, abbagliante e in alcuni casi aberrante, sicuramente alienante e può diventare angosciante ma spesso, molto spesso illuminante….quindi ….

Se vi va, seguitemi in questa inquietante escursione mentale.

Immaginate una scuola con 27 aule. Da quando la scuola è stata fondata si è cercato di imporre delle regole che a fatica sono state rispettate. I risultati sono sempre arrivati ma si è sempre fatto fatica a svolgere le lezioni, le intemperanze degli allievi hanno sempre creato crepe nelle strutture organizzative, e addirittura qualcuno è riuscito ad esonerare un’intera classe dai programmi di istituto dichiarando di potersi gestire da soli.

Il preside, esasperato da questa situazione, per evitare di perdere il controllo definitivamente, inizia a pensare ad una soluzione definitiva. Aggiungere regole, divieti e sanzioni, avrebbe solo aumentato le tensioni e il disordine.

E’ necessario un atto repressivo.

Almeno, così insegna la storia.

Fossimo negli anni 60 o nell’800 la soluzione sarebbe stata l’arrivo dei carabinieri quindi, tutti in classe con carabiniere presente: sarebbe ordine imposto con la forza.

Ma siamo nel 2020, queste sono soluzioni antiche.

Però resta il fatto che le sanzioni e i divieti non cambiano un atteggiamento.

Il problema è che questi sono abituati ad andare in giro per la scuola anche durante le lezioni, a passare la mattinata al bar, a limonare nei cessi e non solo, a menarsi in cortile ogni 3×2 e tutto il casino possibile ed immaginabile. L’atto repressivo è indiscutibile perchè bisogna estirpare lo stile di vita, ma, ai nostri giorni non è più possibile farlo in quel modo. La libertà di stampa, l’istruzione, i diritti umani, non sarebbe fattibile senza mettersi contro la comunità.

Dopo un’attenta riflessione il preside si presenta una mattina e impone il ritorno in classe di tutti gli allievi per la presenza di pidocchi in alcuni soggetti. Per contenere il contagio tutti dovranno rimanere nelle loro classi finchè una squadra di medici non abbia finito di controllare tutti i ragazzi. In modo da isolare quelli infestati. In più, i ragazzi dovranno prendere posto nelle classi con una distanza di due banchi uno dall’altro, fino alla soluzione del problema.

Si potrà andare in bagno su richiesta, e gli intervalli saranno semplicemente una interruzione delle lezioni da passare seduti al proprio posto.

I ragazzi, allontanati tra loro, continuano a salutarsi e a desiderare di giocare insieme, ma la distanza crea inevitabilmente isolamento.

Forse molti pensano che l’uomo è l’essere dominante perchè più intelligente, in realtà lo è per la capacità di adattarsi, e quella c’è ancora.

I ragazzi non potendo giocare tra loro iniziano a scoprire un mondo interiore grazie alla capacità di adattamento di cui qualunque essere umano e dotato, e prolungando le restrizioni, la nuova condizione si rafforza.

Ovviamente le restrizioni verranno mollate molto gradualmente per evitare l’eplosione emozionale e vanificare il processo .

Quando, dopo un lungo periodo, la situazione permetterà svaghi ormai trascurati da lungo tempo, questi verranno ignorati o praticati marginalmente.

La perdita di socialità è inevitabile.

La voglia di passare il mio tempo in compagnia è dovuta all’abitudine. La vicinanza e la condivisione possono diventare poco tollerabili e l’adattamento alla vita interiore prenderà il sopravvento.

Una scuola disordinata e caotica come quella che gli allievi erano abituati a vivere era poco gestibile, ma dopo una fase di sterilizzazione mentale il Preside si ritroverà una scuola diversa, più ordinata, gestibile e probabilmente anche più efficiente.

I ragazzi però, si ritroveranno a vivere una vita che non sarà mai più la stessa, e le libertà di prima non saranno mai più concesse. Ma la cosa peggiore è che non verranno neanche più richieste.

Quella libertà che prima sembrava un diritto oltre che una necessità, diventerà superflua, quasi destabilizzante, e in qualche modo, potrebbe iniziare ad essere percepita come stupida.

E’ chiaro che le personalità più esuberanti torneranno a sentirne la mancanza ma saranno una minoranza facilmente arginabile.

Le conseguenze sui grandi numeri di una mossa del genere sono senza dubbio incredibilmente efficaci, e in un paio di generazioni si potrebbe ottenere una scuola di pecorelle educate e ben ammaestrate.

Miei cari allievi, questa scuola non tornerà più la stessa.

Questa è semplicemente la fase di transizione che porterà ad una svolta della nostra società.

Ogni spostamento andrà autorizzato e lo svago, se richiesto, andrà pagato a tempo.

Chi sta ai piani alti resterà ai piani alti e chi è al piano interrato non avrà mai più la possibilità di andare agli altri piani, e lo stesso per gli altri livelli.

Sballi e delirio saranno dimenticati in fretta. Anche il sesso diventerà un passatempo scomodo, faticoso e presto verrà percepito poco in linea con le nuove tendenze.

Per ovvi motivi l’adattamento procederà formando nuove strutture mentali e nuovi valori. L’atteggiamento composto diventerà uno status.

Sinonimo di stile e di grande capacità mentale.

Coltivare il mondo interiore diventerà la priorità, e la nostra, inizierà a sembrare come quelle società aliene super efficienti ed avanzate che abbiamo ipotizzato in mille film.

Mi sembra ovvio che in un mondo dove saranno praticamente eliminate le distrazioni, il progresso scientifico farà passi da gigante, ed in breve saremo in grado di esplorare l’universo e conoscere nuove civiltà.

L’unica cosa certa, è che col nostro nuovo atteggiamento imperturbabile, ci considereranno una delle civiltà più pallose della galassia, ma, è anche vero che dovessimo incontarli adesso, ci faremmo tutte le loro tipe e gli ruberemmo tutto il rubabile quindi …. magari anche no !!

Saremo probabilmente l’evoluzione migliore di noi stessi. La proprietà privata smetterà di esistere perchè le persone non la riterrano più così importante, e un regime molto simile al comunismo sarà la conseguenza più ovvia. Lo stato penserà a tutto ciò di cui abbiamo bisogno e noi penseremo solo a migliorarci professionalmente, mentalmente, e probabilmente anche spiritualmente.

Saremo una società apparentemente perfetta e ci crederemo anche noi, finchè qualcuno non scoprirà, tre o quattro generazioni dopo, che ci siamo dimenticati di quelli al piano interrato !

L’isolamento delle classi sociali permetterà di gestirle diversamente, ottenendo un’elite a discapito degli altri, senza i sensi di colpa di una convivenza promiscua.

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